Alessandro Di Grazia (Trieste, 1958)

Formazione
Mi sono laureato in Filosofia Contemporanea presso l’Università di Trieste con il prof. Rovatti con la tesi Osservazioni sulla nozione di Io in Rudolf Steiner e in Edmund Husserl.
Nel 2009 ho conseguito il Diploma di Master di II livello in Consulenza Filosofica presso l’Università Cà Foscari di Venezia, sotto la direzione del prof. Umberto Galimberti.
Ho svolto il tirocinio in Consulenza filosofica presso l’Ansaldo Sistemi Industriali di Monfalcone.
Nel settembre 2014 ho partecipato, presso la facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Trieste, al workshop Conflitto tra persona e società: La mediazione nei contesti di grave emarginazione tenutosi in occasione del X Congresso Nazionale di mediazione.

Esperienze lavorative
Alla fine degli anni ’80 ho fondato la Cooperativa Agorà, la prima realtà nella provincia di Trieste ad occuparsi della raccolta e vendita dei prodotti biologici e biodinamici degli orticoltori e degli agricoltori del Friuli Venezia Giulia. Questa iniziativa ha dato una spinta fondamentale in Regione alla conoscenza e al consumo dei prodotti biodinamici e alle pratiche ecosostenibili.
Dal 1988 al 2003 ho avuto varie esperienze lavorative come artigiano edile e installatore termoidraulico.
Nell’anno 2000 ho fondato, e fino al 2008 cogestito, una scuola a indirizzo steineriano, svolgendo attività di consulente all’interno del collegio degli insegnanti e facendo formazione alla genitorialità. In questo ambito mi sono occupato anche del fenomeno del bullismo tra bambini e dei conflitti familiari.
Dal 2010 svolgo attività di Consulenza filosofica per la persona e di pratiche filosofiche rivolte ai gruppi.
Per tre anni consecutivi ho tenuto cicli seminariali presso il Centro Veritas di Trieste.
Nel 2014 ho tenuto una docenza presso la Scuola di Filosofia di Trieste ed un laboratorio di pratiche filosofiche per ragazzi presso la Biblioteca Gambini di Trieste.
Tra il 2014 e il 2015, oltre a laboratori di pratiche filosofiche, ho tenuto dei laboratori sperimentali di consulenza filosofica di gruppo.

Pubblicazioni
Oltre ad articoli apparsi su riviste specializzate sul tema del rapporto tra spiritualità e soggettività, ho pubblicato assieme a Pier Aldo Rovatti Inattualità del pensiero debole, edito da Forum, e un’introduzione a L’Iliade o il poema della forza di Simone Weil, curandone la traduzione e gli apparati biografici e bibliografici per i tipi di Asterios Editore.
Per Aut aut, rivista diretta da Pier Aldo Rovatti, nel 2015 ho pubblicato l’articolo Coetzee e De Bruickere.

Collaborazioni ed attività
Dal 2010 partecipo attivamente al Laboratorio di filosofia contemporanea, diretto dal prof. Pier Aldo Rovatti. Nel 2013 il Laboratorio ha dato vita alla Scuola di filosofia di Trieste per la quale ho tenuto una docenza nell’anno 2014.
All’inizio del 2015 ho dato vita, assieme ad alcuni amici, all’Associazione di promozione sociale ticonzero che al momento è impegnata nella realizzazione del progetto Biblioteca diffusa del Comune di Trieste. Al suo attivo la creazione dei punti lettura Libronia, presso il Bagno Ausonia e Stilelibro presso la piscina Bianchi di Trieste e la collaborazione con Il Tram dei libri di Opicina (TS), la biblioteca della struttura comunale per anziani Casa Serena e le biblioteche delle scuole Addobati e Julia di Trieste.

Competenze informali
Prima di dedicarmi alla filosofia ho fatto diversi lavori. In realtà dopo il Liceo Scientifico a Udine ho frequentato il Biennio di fisica all’Università di Trieste che ho in seguito abbandonato, iniziando così i miei anni di pellegrinaggio.
Ho svolto molti lavori manuali e quindi per una dozzina d’anni ho fatto l’artigiano termoidraulico.
Mi sono appassionato a tutto quanto ha a che fare con l’abitare, la “casa”, il “luogo” dove ritornare.
Ho avuto così la possibilità di accompagnare molti amici nella ristrutturazione delle proprie case scegliendo assieme a loro disposizioni degli spazi, dei volumi e soprattutto i colori degli ambienti.
In questo mi aiuta una discreta conoscenza della storia dell’arte acquisita sia per passione che nel corso del curriculum studiorum.
Competenze informaliMi piacerebbe abbinare l’esercizio della pratica filosofica con la questione dell’abitare. Nei miei seminari di pratiche filosofiche ho spesso fatto riferimento all’idea di abitare relativamente alle parole e ai discorsi che mettiamo in gioco nelle nostre relazioni.
Occorrerebbe coniugare il concetto alto dell’abitare con quello empirico dell’ “occupare” uno spazio. Sarebbe una sorta di Feng-shui all’occidentale. Il compito di un’arte dell’abitare è di dare la possibilità di sostare in luoghi che esprimano il senso della destinazione che gli uomini vogliono dare loro.
Purtroppo molto spesso, soprattutto i luoghi di lavoro, sono privi di anima e del senso della loro funzione. Quello umano non è mai uno spazio neutro, ma sempre un costrutto culturale carico di storia e di intenzionalità. Una chiarificazione del concetto di abitare può trasformare un “contenitore” in un luogo di conciliazione e di cura sociale. Credo che questo sia un compito molto importante soprattutto nel mondo aziendale e all’interno del tempo di lavoro.